Maggio

20

Domenica

Il percorso

L’itinerario ha inizio dal Piazzale antistante la Chiesa di Campolongo dove è possibile parcheggiare.

Salendo, a sinistra, attraverso l’abitato del paese, si raggiunge l’inizio vero e proprio del percorso: un bivio dove sono costruite delle arginature a difesa della confluenza della Val Dritta con la Val dei Salti.

Subito dopo aver imboccato la Val Dritta si devia a destra per una vecchia mulattiera fino ad arrivare al canalone della Val Brutta.

Qui si sale in un susseguirsi di tornanti affiancati da muri di contenimento e terrazzamenti non più utilizzati dall’uomo, fino a raggiungere il “Capitèl de Guaiva” costruito nel 1944, sulle vestigia di un precedente capitello, in onore della ‘Sacra famiglia’.

Appena sopra una finestra panoramica permette di spaziare sull’ampia vallata e sulle creste di fronte che segnano la dorsale del Massiccio del Grappa.

Si riprende a salire per un tratto che costeggia un ampio bosco dove si possono trovare alcune significative presenze: la roverella, il carpino nero, l’acero, il tiglio, ecc., per raggiungere, dopo aver superato una vecchia cisterna, un castagneto (i marroni di Campolongo erano rinomati anche nei mercati veneziani, in particolare quello di Rialto) dove la presenza di alcune piante di notevole dimensione meritano essere ammirate.

Queste zone, un tempo raggiungibili solo a piedi sono ora collegate al fondovalle con una strada interpoderale realizzata recentemente dal Comune.

Ed è proprio questa strada a portare  verso alcuni ruderi dove si trova un bivio che dà la possibilità, prendendo a sinistra, di rientrare a Campolongo, toccando la Grotta di “Svolta Guaiva” e scendendo per il sentiero CAI della Val Dritta (il tratto in discesa della Val Dritta presenta un fondo scivoloso e deve pertanto essere affrontato con particolare attenzione). Continuando invece a seguire la strada interpoderale si arriva, dopo un paio di tornanti ad una casa ristrutturata; un sentiero a destra conduce verso la parte sommitale del nostro percorso, dove si può ammirare, ancora intatta una vecchia cisterna per la raccolta dell’acqua.

Inizia ora la discesa percorrendo la strada interpoderale, già incontrata in altri punti, fino al terzo tornante; imboccando a destra un interessante sentiero di collegamento in quota, si raggiunge dopo aver attraversato la Val Dritta e la Val dei Salti un bel bosco di betulle. (Da osservare all’incrocio con il sentiero che porta alla Madonna della Salute la pietra “Aste di Coltegno” che serviva per calare a valle grossi blocchi di marmo). Il tragitto seguendo una vecchia mulattiera, percorre il fondovalle della Val dei Salti e conduce infine all’abitato di Campolongo.

 

Variante escursionistica

Percorso interessante e di gran pregio che permette il collegamento tra il “sentiero didattico” e quello dei “Trinceroni” passando per Forcella e Case Pirche, aggirando in quota i costoni nord orientali del Monte Campolongo e risalendo da ultimo la cresta nord dello stesso.

Il percorso è consigliato esclusivamente ad escursionisti esperti (tempo di percorrenza: ore 2,30).

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